Trattamento con VIBRA - AperCrescereOnlus

PAZIENTE DI ANNI 4

DIAGNOSI: EMIPLEGIA SN, conseguente a emorragia cerebrale per rottura di aneurisma avvenuta all’età di 2 anni. Allagamento cerebrale diffuso e intervento neurochirurgico di svuotamento e sutura aneurisma.

Presa in carico dal nostro servizio da circa 15 mesi: acquisiti statica eretta e cammino e autonomia in tutti i passaggi posturali; marcata riduzione dello schema flessorio dell’arto superiore.

Nella fase presa in esame del programma riabilitativo, l’arto superiore sta riacquistando funzionalità motoria e si sta nettamente riducendo la componente di agnosia e inattenzione.

OBBIETTIVO DEL TRATTAMENTO CON VIBRA: riduzione dello schema flessorio spastico; favorire la maggiore percezione e la rappresentazione corticale del segmento.

Abbiamo svolto un primo ciclo di 6 sedute al ritmo di 2 volte alla settimana: attualmente stiamo procedendo con sedute di richiamo a cadenza quindicinale.
Utilizziamo la frequenza di 100hz, soffermandoci 5 - 10 minuti per distretto (anche in relazione alla collaborazione della piccola paziente). Otteniamo risultati più evidenti utilizzando la tecnica sui muscoli antagonisti ai gruppi ipertonici, e inserendo il trattamento in un lavoro in mobilizzazione e appoggio dell’arto superiore per offrire una maggiore rappresentazione del segmento. La progressione del trattamento avviene in senso prossimo-distale. Scegliamo però di non abbinare mai nel corso della stessa sessione l’utilizzo delle vibrazioni e una successiva seduta di rieducazione neuromotoria: in tal caso emerge difficoltà nell’elaborazione di una quantità eccessiva di stimoli, con dimostrazione di evidente sensazione di stanchezza da parte della bambina. Attualmente la risposta ottimale si evidenzia con la seduta di Vibra a cadenza quindicinale e due sedute di rieducazione neuromotoria settimanale.

TRATTAMENTI

FISSATORI DELLA SCAPOLA

Trattamento dei fissatori della scapola, per correggerne la posizione abdotta legata alla flessione-intrarotazione della scapolo-omerale. Contemporaneamente, cerchiamo di far percepire alla bambina il corretto posizionamento della spalla stessa e l’appoggio dell’arto superiore per stimolare la tenuta funzionale dell’articolazione. Chiaramente, ogni momento del trattamento deve essere adattato alla collaborazione della bambina.

TRATTAMENTO DEL TRICIPITE

Procedendo nel trattamento dell'arto superiore, scegliamo il tricipite brachiale in quanto antagonista ai flessori ipertonici: richiediamo una contrazione del muscolo stesso posizionando la mano in appoggio, favorendo così l'inibizione dello schema patologico e l'integrazione funzionale dello stimolo.

TRATTAMENTO DEGLI ESTENSORI DI POLSO

Trattamento degli estensori del polso, mantenendo la mano in appoggio e in carico, in modo da offrire la vibrazione nel contesto funzionale: anche qui, gli estensori rappresentano gli antagonisti nello schema spastico in flessione.

TRATTAMENTO DELLA MANO

Nel caso della mano, la scelta di partire dai flessori, anche se rappresentano gli agonisti dello schema spastico, nasce dalla necessità di fornire una migliore aderenza dello strumento in una superficie ridotta: è ovviamente sempre fondamentale adattare l’utilizzo della tecnica alle caratteristiche specifiche di ogni paziente.
Per questo iniziamo il lavoro dalla superficie palmare fino ad ottenerne un evidente rilassamento, passando poi al trattamento degli estensori delle dita in estensione di polso, in modo da favorire la ricostruzione della corretta soluzione motoria nell'approccio all'oggetto per la successiva prensione.