Come funziona

Vibra 3.0 e Vibra GO generano vibrazioni meccano sonore selettive ad onda quadra simultanee su più uscite per trattare in modo non invasivo le patologie muscolari e neuro-muscolari. I primi lavori scientifici relativi all’impiego delle vibrazioni in medicina risalgono al 1949, ma solo grazie agli avanzamenti tecnologici attuali è stato possibile sfruttare appieno il valore terapeutico delle vibrazioni. Da allora la ricerca scientifica e biomedica hanno portato a nuove applicazioni e ad importanti conferme, aprendo così ulteriori scenari all’impiego delle vibrazioni a scopo terapeutico.

Come
funziona

Le vibrazioni generate da Vibra 3.0 e Vibra GO vengono trasmesse localmente ai recettori cutanei tramite appositi trasduttori posti sui distretti muscolari in modalità NON INVASIVA. Le onde meccano-sonore selettive ad onda quadra interagiscono principalmente con i meccanorecettori, gli organi tendinei del Golgi ed i fusi neuromuscolari. Poiché ognuno di essi è caratterizzato da una diversa sensibilità alla frequenza di vibrazione, Vibra 3.0 e Vibra GO consentono un'attivazione selettiva mediante la regolazione ottimale di frequenza ed intensità pressoria.
Le afferenze attivate dalle vibrazioni portano l'informazione estero e propriocettiva fino ai circuiti nervosi midollari (in cui avvengono le prime interazioni terapeutiche), alla corteccia sensomotoria ed al cervelletto. Grazie alle modificazioni indotte dall’utilizzo di particolari frequenze, Vibra 3.0 e Vibra GO permettono di accelerare il recupero funzionale, migliorando la propriocezione, il tono muscolare, la resistenza fisica e la coordinazione muscolare.

Gli effetti benefici si ottengono rapidamente e perdurano nel tempo. In affiancamento ad un’opportuna attività fisica, anche minima, si potrà ottenere un incremento dell'effetto ottenuto ed un'ulteriore accelerazione del recupero funzionale.


Muscolo e recettori - trasduttori

Muscolo e recettori - trasduttori

La vibrazione, attraverso la selezione di opportune frequenze, può agire su specifici meccanorecettori quali: Meissner e Merkel, posti negli strati superficiali della cute; i corpuscoli del Ruffini e Pacini situati più in profondità; e sugli organi del Golgi presenti nelle giunzioni mio-tendinee, nonché sulle fibre Ia dei fusi neuromuscolari.
Fibra via afferente

Fibra via afferente

Una volta attivati selettivamente i meccanorecettori, lo stimolo vibrazionale viaggia lungo le fibre di tipo I, mielinizzate di grosso calibro e a rapida conduzione. Lo stimolo vibrazionale, si rivela quindi più selettivo rispetto alla TENS nell’attivazione delle fibre di grosso calibro coinvolte nella modulazione del dolore a livello spinale.
Midollo spinale

Midollo spinale

Lo stimolo, una volta raggiunto il midollo spinale induce, in funzione dei parametri di stimolazione scelti dall'operatore, la prevalenza di differenti risposte spinali quali: attivazione del “gate spinale”, evocazione del TVR (riflesso tonico vibratorio) od inibizione reciproca.
Centri sovra segmentari ed integrazione corticale senso-motoria

Centri sovra segmentari ed integrazione corticale senso-motoria

La vibrazione è in grado di migliorare l’integrazione tra impulsi afferenti e risposta motoria a livello soprasegmentario grazie alla capacità di poter variare con elevata precisione frequenza ed intensità pressoria dello stimolo erogato.
Trasmettiamo nuovo messaggio al muscolo via efferente

Trasmettiamo nuovo messaggio al muscolo via efferente

Grazie alle modificazioni indotte a livello soprasegmentario, la vibrazione è in grado di migliorare l’output motorio durante l'attivazione volontaria attraverso una miglior organizzazione funzionale, modificando l’ordine di reclutamento delle fibre muscolari.
Muscolo

Muscolo

La modificazione del pattern di reclutamento fibrale hanno ricadute cliniche e consente di ottenere differenti performance atletiche.